Giro d’Italia 2026, Christian Scaroni dopo il cartellino giallo: “Non conoscevo bene il regolamento, pensavo di poterlo fare. La sera sono andato a ripassarlo”

Christian Scaroni dovrà stare particolarmente attento dopo aver ricevuto un cartellino giallo al Giro d’Italia 2026. Il corridore della XDS Astana è stato sanzionato al termine della seconda tappa per aver esultato per la vittoria del compagno di squadra Guillermo Thomas Silva. Un gesto vietato dal regolamento UCI, che prevede la sanzione per “festeggiamenti in mezzo al gruppo nella volata finale”. Il bresciano non si potrà concedere altre disattenzioni, visto che in caso di un secondo cartellino giallo in corsa, scatterà l’esclusione immediata dalla gara e una sospensione di sette giorni.
Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Scaroni ha spiegato come fosse stupito dalla sanzione, pensando che l’esultanza dopo il traguardo fosse concesse: “Ne ho parlato poi con i commissari: evidentemente non conoscevo bene il regolamento perché ho tolto le mani dal manubrio dopo la linea bianca, non prima, e pensavo di poterlo fare. Non credo di avere creato pericoli ai corridori che erano vicini, però accetto la sanzione».
Proprio per questo il bresciano ha deciso di riguardare l’intero regolamento, in modo da essere sicuro di non subire per sbaglio un’altra sanzione che gli costerebbe l’esclusione, di cui però non sembra essere preoccupato: “Non nascondo che la sera sono andato a ripassarmi il regolamento per vedere bene quali sono le infrazioni che causano un cartellino giallo. Ma non penso che ne sarò condizionato in gara. Quello resta un gesto spontaneo”.
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